Accordo Cop21

Dec 14, 2015 Posted by:  

Sabato scorso si è conclusa a Parigi la ventunesima conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici (Cop21). La conferenza ha portato ad uno storico accordo per raggiungere 29 obiettivi entro il 2030. Finalmente abbiamo un accordo sul clima e a chi non lo rispetterà saranno inflitte sanzioni.

Nell’accordo i governi si pongono come obiettivo di lungo termine di contenere il surriscaldamento del pianeta ben al di sotto dei 2 gradi e di mettere in atto tutti gli sforzi possibili per non superare gli 1,5 gradi, in modo da ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici già in corso sulle comunità vulnerabili dei paesi più poveri. Si tratta di un obiettivo che implica zero emissioni al 2050.

Il progetto, come lo hanno definito in molti, sarà anche un progetto in “salita”. In effetti, rimangono gli impegni inadeguati annunciati alla vigilia della Cop21, che non consentono di contenere il riscaldamento del pianeta “ben al di sotto” della soglia critica dei 2°C, ancor meno rispetto al limite di 1,5°C. Basta considerare che i mutamenti climatici in corso hanno portato ad un aumento della temperatura media globale di 1°C. Secondo le prime valutazioni questi impegni, se rigorosamente attuati, sono sufficienti a ridurre di circa un grado il trend attuale di crescita delle emissioni di gas serra, con una traiettoria di aumento della temperatura globale che si attesta intorno ai 2,7- 3°C. A preoccupare è anche la mancanza degli obiettivi in merito alle emissioni dei trasporti internazionali per via area e marittima.

Ora spetta ai singoli paesi ad impegnarsi e rispettare l’accordo. Secondo gli ultimi dati presentati a Parigi l’Europa ha un trend di riduzione delle emissioni del 30% al 2020 e la riduzione del 40% al 2030 è pertanto possibile senza grandi sforzi e con un impatto positivo sull’economia europea. Basti evidenziare che le emissioni sono diminuite del 23% e il prodotto interno lordo è aumentato del 46%.

La cerimonia ufficiale di firma sarà il 22 aprile 2016 a New York e l’entrata in vigore del trattato, non prima del 2020, avverrà a 30 giorni da quando almeno 55 parti responsabili di almeno il 55% delle emissioni di gas serra lo avranno ratificato.

Fonte: Legambiente

Last Modified: Aug 3, 2016