Lima: conferenza sui cambiamenti climatici

Dec 16, 2014 Posted by:  

Il 1 dicembre si è aperta a Lima la 20esima conferenza ONU sul clima. Secondo il Ministro all’Ambiente del Perù e Presidente della Conferenza, Munuel Pulgar Vidal, il quinto rapporto dell’IPCC (il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici) merita l’attenzione del mondo. In effetti, è stato così.

La conferenza Onu sul clima ha preparato il terreno per l'adozione di un nuovo accordo mondiale, previsto per l’anno prossimo a Parigi. Si tratta di un accordo giuridicamente vincolante sul clima cui obiettivo è di ridurre del 40% i gas a effetto serra concordato dai leader dell’UE nel mese di ottobre e il successivo annuncio dei loro futuri obiettivi da parte di Stati Uniti e Cina. E’ chiara la volontà di agire a livello mondiale.

L'UE è stata rappresentata a Lima da Gian Luca Galletti, Ministro dell'Ambiente dell'Italia e da Miguel Arias Cañete, Commissario per l'Azione per il clima e l'Energia.

Il Ministro Galletti ha dichiarato: “L’intesa raggiunta a Lima rappresenta un importante passo avanti verso Parigi ed è un segnale forte che giunge dalla comunità internazionale”. Il Ministro esprimendo soddisfazione per gli esiti della conferenza Onu sui cambiamenti climatici Cop 20 di Lima, sostiene che questo è un percorso convincente per giungere, fra un anno, a quell’intesa globale che non può più essere rinviata”.

“In una trattativa molto complessa, ha sottolineato Galletti, anche Stati strategici come Usa e Cina, maggiori emettitori di Co2 al mondo, che in passato hanno rappresentato ragioni nazionali differenziate, sono apparsi impegnati a raggiungere un risultato negoziale convincente.” In questo ambito l’Europa, guidata dall’Italia, presidente di turno, ha svolto un ruolo importante e coeso, parlando con una sola voce e mettendo in campo tutta la sua capacità diplomatica e le sue relazioni internazionali per raggiungere l’obiettivo dell’accordo’’.

Secondo Maroš Šefčovič, Vicepresidente per l'Unione dell'energia "Lima ci invia un messaggio di speranza. Ci dimostra che non è troppo tardi per garantirci la possibilità di restare nel limite dei 2 °C concordato a livello internazionale. Il nuovo pacchetto “Energia e clima” per il 2030 riconferma la nostra fiducia in un'economia più efficiente sotto il profilo energetico e a basse emissioni di carbonio, che costituisce un elemento centrale dell'Unione dell'energia. Intensificando le nostre politiche a livello interno e la cooperazione internazionale, possiamo farcela: tutto dipende dalla volontà politica”.

 

 

Fonte: Minaambiente

Last Modified: Dec 19, 2014