Cambiamenti climatici

May 14, 2014 Posted by:  

I cambiamenti climatici stanno interessando l’intero pianeta causando una serie di ripercussioni sulla società e sull’ambiente. Le temperature stanno aumentando, i regimi delle precipitazioni si modificano, i ghiacciai e la neve si sciolgono mentre il livello medio globale del mare è in aumento. Si prevede che questi cambiamenti continueranno e alluvioni e siccità diventeranno sempre più frequenti e intensi. L'impatto per la natura, per l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici nel mondo e in Europa.

Per quanto riguarda il riscaldamento globale, i dati forniti dall’AEA, l’Agenzia europea dell’ambiente, conferma che “la maggior parte del riscaldamento verificatosi a partire dalla metà del XX secolo sia dovuto all'aumento delle concentrazioni di gas a effetto serra, causa delle emissioni provenienti dalle attività umane”. In questo caso la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ha stabilito l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura media globale rispetto al periodo preindustriale al di sotto dei 2 °C. Questo sarebbe possibile portando le emissioni globali di gas a effetto serra stabilizzarsi nel decennio attuale e ridursi del 50 % entro il 2050.

La preoccupazione per i cambiamenti climatici è una delle maggiori sfide che dovremo affrontare e per quanto riguarda gli europei l’impegno della riduzione delle importazioni di combustibili fossili potrebbe apportare anche dei vantaggi economici.  "Non si tratta di scegliere tra un'economia florida e la protezione del clima" perché "un'azione ragionata a favore del clima corrisponde in realtà a una buona scelta economica". Così Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha commentato i dati diffusi da Eurobarometro su come la pensano gli europei la cui maggioranza, quasi l'80%, ritiene che il contrasto ai cambiamenti climatici sia decisivo per la ripresa economica e nuovi posti di lavoro.

Nonostante le politiche e gli sforzi volti a ridurre le emissioni, i cambiamenti climatici esercitano una grande pressione sugli ecosistemi, sull’agricoltura, sul settore forestale, sulla produzione energetica e sulle infrastrutture in generale. In questo contesto l’Unione europea da danni è impegnata nella lotta al cambiamento climatico e ne fa una delle priorità del suo programma. Da qui una serie di interventi in politica climatica comunitaria che riguardano la riduzione dei gas serra, di un mercato dell'energia più sicuro e più sostenibile, la politica dei trasporti, l’idea delle imprese responsabilizzate, la buona gestione del suolo e del suo utilizzo, i progetti innovativi e lo sviluppo tecnologico.

Una serie di progetti finanziati dall’Unione europea consentono di promuovere la cultura della partecipazione e del diritto dei cittadini ad incidere sulle politiche della produzione del cibo e della gestione dell’acqua. Uno di questi progetti è il Climate Change che mira a promuovere in Italia, Malta, Polonia e Germania una serie di iniziative pubbliche e di attività di formazione sugli intrecci, sempre più significativi e purtroppo drammatici, tra cambiamenti climatici, accesso al cibo e accesso all’acqua, in termini di diritti per l’umanità intera.

Il progetto Climate Change, promosso da COSPE in collaborazione con la Regione Marche e altri partner europei promuove i beni come beni comuni, e non come mera merce da scambiare sul mercato, proprio nel contrasto agli effetti sempre più devastanti dei cambiamenti climatici, dovuti anche all’azione dell’uomo sulla natura. La povertà, il degrado ambientale e il cambiamento climatico non è una legge di natura, queste sono sfide globali che il progetto cerca di combattere. 

 

Il tema l’Europa e il cambiamento climatico continua il mese successivo!

 

Fonte: Agenzia europea dell’ambiente

Last Modified: May 27, 2014