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Da parte dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), in collaborazione con le iniziative presentata dall’Unione Africana, l’Unione Europea, il governo di Unità Nazionale libico e dalle Nazioni Unite, arriva il pieno sostegno per cercare di alleviare le condizioni di migliaia di migranti bloccati in Libia. A causa dei continui abusi ai danni dei migranti e delle condizioni disumane nonché di sovraffollamento nei centri di detenzione in Libia, nel corso del summit tra l’Unione Africana (UA) e l’Unione Europea (UE) si è deciso di incrementare le misure per contrastare il traffico e il maltrattamento dei migranti lungo rotta del Mediterraneo Centrale,…
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Lunedì, 04 Dicembre 2017

Unhcr: migranti in Libia

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L'Alto Commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi a margine della conferenza Med Dialogues a Roma ha dichiarato che si sta “cercando di migliorare l'accesso ai centri di detenzione gestiti dalle autorità e purtroppo da altre milizie. Abbiamo convinto le autorità a liberare un migliaio di persone, che erano in realtà dei rifugiati, dai centri di detenzione, e stiamo lavorando su almeno altre 2 mila persone”. Una recente inchiesta della Cnn sui migranti venduti come schiavi in Libia "parla di situazioni di cui noi abbiamo parlato da molto tempo", ha sottolineato Grandi, ma "credo che abbia avuto il merito di…
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L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha reso note le "ultime tragiche statistiche". Oltre 3mila migranti e rifugiati sono morti nel Mediterraneo dall'inizio del 2017 mentre tentavano di raggiungere l'Europa via mare. La media dal primo gennaio del 2017 (al 26 novembre) è di quasi 10 morti al giorno, ha sottolineato a Ginevra l'agenzia dell'Onu per la migrazione precisando che si tratta del quarto anno consecutivo durante il quale la soglia dei decessi è stata superata. Fonte: OIM
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L'Onu ha bisogno di un sostegno forte per arrivare alle elezioni in Libia nel 2018. Bisogna "accelerare di molto e rafforzare" l'intervento internazionale nei campi per i migranti. Sono i due capitoli del dossier libico che Paolo Gentiloni squaderna dopo un colloquio a Tunisi con l'inviato Onu in Libia Ghassan Salamè. "Grazie anche all'iniziativa italiana",afferma, è ora possibile parlare con le autorità libiche, prima sorde, di rimpatri volontari e corridoi umanitari. Ma bisogna fare in modo che regga il "fragile" equilibrio nel Paese e nel Nord Africa, dove preoccupa il ritorno di foreign fighters da Siria e Libia.Fonte: ANSAmed
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Il tribunale penale internazionale dell'Aja per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi) ha condannato all'ergastolo, in primo grado, l'ex generale Ratko Mladic, ex comandante dell'esercito serbo bosniaco, per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati durante la guerra in Bosnia (1992-95). Mladic è stato riconosciuto colpevole di 10 su 11 capi di accusa. Tra gli altri, è stato dichiarato colpevole per il genocidio di Srebrenica, mentre non è stata riconosciuta l'intenzione di genocidio nelle municipalità della Bosnia nord occidentale. Fonte: ANSAmed
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