OIM: l’aiuto per reintegrarsi nei paesi di origine

Martedì, 05 Dicembre 2017 Scritto da 

Da parte dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), in collaborazione con le iniziative presentata dall’Unione Africana, l’Unione Europea, il governo di Unità Nazionale libico e dalle Nazioni Unite, arriva il pieno sostegno per cercare di alleviare le condizioni di migliaia di migranti bloccati in Libia.

A causa dei continui abusi ai danni dei migranti e delle condizioni disumane nonché di sovraffollamento nei centri di detenzione in Libia, nel corso del summit tra l’Unione Africana (UA) e l’Unione Europea (UE) si è deciso di incrementare le misure per contrastare il traffico e il maltrattamento dei migranti lungo rotta del Mediterraneo Centrale, dove si stima che siano annegati quest’anno 2.803 migranti.
L’OIM sta intensificando il proprio programma di Ritorni Umanitari Volontari, che dall’inizio del 2017 ha permesso a più di 14.007 migranti di poter tornare nel proprio paese di origine e conta di aiutare altri 15.000 migranti entro la fine dell’anno. Molti migranti sono trattenuti in centri sovraffollati in condizioni poco accettabili e molti hanno espresso il desiderio di tornare nel proprio paese di origine. Per questo motivo l’OIM sta intensificando le operazioni aeree per portare fuori dalla Libia gli uomini, donne e bambini che intendono tornare a casa supportandoli nella reintegrazione nei paesi di origine. L’Organizzazione lavorerà inoltre per affrontare le cause che sono alla base dei movimenti migratori e intensificherà le proprie attività volte a contrastare il traffico di esseri umani lungo le rotte di migrazione.

Fonte: OIM